Smaltimento eternit fai da te – 3: strumenti e accessori

Mentre in questo articolo ci occupavamo degli indumenti da utilizzare per smaltire l’eternit da sé, parleremo ora degli attrezzi e accessori da impiegare nelle operazioni di smontaggio e trasporto. E’ innanzitutto essenziale uno spruzzatore per l’acqua. Lo spruzzatore serve per bagnare inizialmente l’eternit e l’ambiente circostante e per mantenerlo umido sino alla fine dell’operazione.  Mantenere l’eternit umido è necessario per impedire alle particelle di amianto di staccarsi dal supporto del materiale e disperdersi nell’aria. In questo modo le fibre di amianto resteranno più facilmente attaccate al supporto anche durante gli spostamenti.

Altra soluzione per evitare la dispersione delle particelle di amianto nell’aria, più complessa e costosa, è quella dell’incapsulamento, che viene utilizzata dalle aziende specializzate. Consiste nell’impiego di apposite vernici che vengono spruzzate sull’eternit prima di rimuoverlo e che vanno a costituire una sorta di rivestimento protettivo, che ingloba le particelle di amianto ed evita che si disperdano nell’aria. E’ una soluzione che per il fai da tè è percorribile, ma presenta oltre che costi maggiori, anche un procedimento più complesso.

Altro materiale necessario, se si intende portare da sé l’eternit in discarica, evitando quindi il corrispondente costo di trasporto da parte di un’azienda specializzata, sono dei sacchi appositi di plastica. Tali sacchi devono poter contenere il materiale e devono inoltre presentare uno spessore sufficiente da impedire, per quanto è possibile, l’essere bucati o tagliati da pezzi di eternit acuminati o taglienti. A fine operazioni i sacchi dovranno essere sigillati con apposito sigillo per amianto e portati in discarica.

I vari strumenti da utilizzare nello smontaggio sono quelli generalmente usati in edilizia e carpenteria: cacciaviti, pinze, tenaglie e altri tools del genere. Sono poi importanti delle spazzole e pennelli di una certa dimensione, che servono  per ripulire i muri e altri supporti a cui l’eternit era attaccato e che potrebbero conservare particelle di amianto dopo che l’eternit è stato rimosso.
Importante è in ogni caso evitare, se non dove impossibile altrimenti, l’uso di martelli e di altri strumenti di demolizione, che romperebbero le lastre di eternit, le quali invece devono essere mantenute integre, per evitare che fibre di amianto si liberino nell’aria lungo i bordi di rottura.