Smaltimento eternit fai da te – 1: quando farlo

Smaltire l’eternit da sé è un’opzione che in alcuni casi può risultare in un certo risparmio, rispetto alla soluzione in cui ci si affida ad un’azienda specializzata. Vedremo più sotto quali le situazioni per cui tale opzione è percorribile.

Prima però è bene chiarire subito che quando si parla di smaltimento fai da te, ci si riferisce alle operazioni di smontaggio, preparazione per il trasporto in discarica e trasporto stesso, e non allo smaltimento vero e proprio che deve essere chiaramente effettuato da una discarica attrezzata a riceve rifiuti contenenti amianto.

Quali sono le situazioni in cui può essere possibile e può convenire smaltire l’eternit da sé? In generale perché ciò sia possibile, l’eternit da smaltire deve essere facilmente accessibile. Pensare ad esempio di smontare da sé dell’eternit a 20 metri di altezza è un’idea quantomeno azzardata. Anche la facilità dello smontaggio ha un suo peso dato che, lo ricordiamo, bisogna evitare ad ogni costo di spezzare le lastre di eternit, dato che tale operazione provocherebbe la liberazione di fibre di amianto nell’aria.

Bisogna poi fare molta attenzione allo stato in cui l’eternit si presenta. Maggiore è il degrado del materiale, più l’operazione può comportare pericoli per la salute. Ad esempio, il caso di una tettoia di eternit, di una certa dimensione, che in parte ha ceduto, accumulando a terra pezzi di eternit e corpuscoli e polvere di materiale, presenta un alto grado di pericolosità perché le fibre dia amianto possono facilmente volatilizzarsi e venire inspirate. In questi casi, l’intervento di una azienda specializzata diventa necessario.

Altra variabile che incide sulla decisione è la quantità di eternit da smaltire. Questo non solo perché grandi quantità sono più difficili da gestire e trasportare, ma anche per ragioni economiche. Quello che di fatto succede è che maggiore è la quantità di materiale da smaltire e minore è la convenienza nel farlo da sé.

Il motivo è che le aziende di smaltimento hanno dei costi fissi, quali ad esempio quelli delle pratiche ASL, dello spostamento di personale e strumenti sul luogo della rimozione, e altre spese del genere. Questi costi fissi sono pressappoco gli stessi indipendentemente dalla quantità di eternit da smaltire. Se la quantità da smaltire è piccola, i costi fissi al metro quadro sono alti, perché vengono suddivisi su un numero di metri quadri limitato. Quando le superfici sono invece più estese, il costo a metro quadro scende proporzionalmente.

La convenienza della soluzione in proprio risulta quindi davvero interessante solo per piccole quantità, perché in tali casi delle operazioni quali il trasporto in discarica sono effettuate dal proprietario stesso dell’immobile e il relativo costo fisso è nullo.
Nel caso invece di grandi quantità, il risparmio al metro quadro che si avrebbe per i costi fissi con la soluzione in proprio, sarebbe molto più basso, dato che il costo fisso in tale caso andrebbe suddiviso per un grande numero di metri quadri.

In seguenti articoli ci occuperemo degli altri aspetti sul come smaltire l’eternit da sé prendendo in esame gli indumenti e le attrezzature necessarie e la procedura da seguire.