Il costo dello smaltimento eternit

Essendoci attualmente in Italia qualcosa come 100 milioni di metri quadri di eternit ancora da smaltire, e tendendo l’eternit a degradarsi nel tempo, è comprensibile come siano sempre di più coloro che si trovano di fronte al problema di procedere alla bonifica o, ancora meglio, allo smaltimento definitivo dell’eternit presente nei propri immobili.

E’ evidente come una delle questioni che in questi casi ci si trova ad affrontare è quale sia il modo di ottenere un buon servizio di smaltimento riducendo il più possibile le spese. Per farlo occorre certamente chiedere dei preventivi riguardo al servizio in questione a più aziende, in modo da confrontarli per scegliere quello più conveniente. Oltre a ciò sarebbe però bene avere presente un’idea di massima di quelli che sono i costi di smaltimento medi che attualmente il mercato presenta.

Per questo adesso daremo uno schema orientativo di quelli che sono i costi di un servizio di smaltimento e aggiungeremo poi alcune considerazioni utili a meglio comprendere i dati riportati:

50   mq: da 19 € a 25 € x mq
 100   mq: da 15 € a 23 € x mq
 200   mq: da 12 € a 18 € x mq
 500   mq: da 10 € a 14 € x mq
1000   mq: da 8  € a 13 € x mq

Riguardo a questi costi si tenga innanzitutto in considerazione che sono diversi i fattori che finiscono per posizionare un servizio in un determinato punto della forchetta del minimo e massimo costo.

Innanzitutto i costi per lo smaltimento sono non di rado più bassi nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Nord, a causa soprattutto del minore costo della manodopera nel Sud. Anche se è vero che, in particolare a causa della crisi nel settore edile e settori connessi, tale diversità è andata sempre più assottigliandosi.

Altro fattore in gioco è l’accessibilità dell’eternit da smaltire e la sua facilità di smontaggio. E’ chiaro che a parità di località e di estensione, il costo in termini di lavoro e di mezzi utilizzati, per smontare ad esempio una tettoia accessibile solo dalla strada e a 20 metri di altezza è ben maggiore di quello richiesto da una tettoia della stessa estensione ma che copre magari un capannone di un solo piano altro tre metri.

Vi è poi da considerare la distanza della zona di intervento rispetto alla discarica in cui l’eternit troverà la sua definitiva collocazione, che è un elemento che varia non poco. Non c’è qui certo lo spazio per trattare l’argomento delle discariche per l’amianto. Al riguardo è sufficiente tenere presente che, ovviamente, le discariche di questo tipi sono discariche speciali, approvate e controllate dai preposti organismi governativi e appositamente costruite per contenere rifiuti pericolosi, e che tali discariche sono purtroppo poco numerose. Basti pensare che in Italia ci sono un paio di province che non ne hanno neppure una e che sono diverse le amministrazioni italiane che finiscono per spedire l’eternit da smaltire addirittura all’estero, cosa che aumenta considerevolmente i costi del servizio finale.

Sono tutti questi i fattori, e anche altri di importanza minore, che incidono su quello che l’utente finale si troverà a pagare. E oltre questo ci sono le diverse politiche di prezzo adottate dalle aziende locali, i cui prezzi possono variare anche considerevolmente. Motivo per cui è bene richiedere, come abbiamo già detto, diversi preventivi a più aziende.

Infine, non dovrebbe esserci bisogno di sottolineare che qualsiasi sia l’azienda a cui ci si affida per lo smaltimento, questa deve essere in grado di garantire il completo rispetto di tutte le norme e le procedure utilizzate negli interventi sull’amianto e atte a salvaguardare innanzitutto la salute dei cittadini così come degli operatori. Nella quasi totalità le aziende in questione sono serie, professionali e rigorose nel rispetto di norme e procedure corrette. In rari casi può però capitare che, soprattutto per abbassare i costi, alcune aziende operino in maniera che quantomeno è possibile definire non proprio “corretta”. Quindi attenzione.