Ospedaletto: video sorveglianza e smaltimento eternit abusivo

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Prendiamo spunto da uno spiacevole fatto accaduto due giorni fa ad Ospedaletto (provincia di Lodi) per dire qualcosa sulla questione delle telecamere di sorveglianza come mezzo dissuasivo contro lo scarico abusivo di rifiuti pericolosi.

Pochi giorni fa, nella zona verde di Ospedaletto, ignoti hanno abbandonato una grossa quantità di eternit, corrispondente al carico di un camioncino scoperto. Il comune ha provveduto a mettere in sicurezza la zona, coprendo e transennando i rifiuti, e si poi è attivato per appaltare i lavori di smaltimento.

Il sindaco Eugenio Ferioli ha spiegato che in passato si erano già avuti episodi di scarico abusivo di rifiuti contenenti amianto, ma in quei casi si trattava di quantità modeste. Questa volta invece la quantità di eternit abbandonato è davvero considerevole, e sarà il comune a doversi accollare le spese di smaltimento, dato che risalire agli autori del misfatto non sembra possibile non essendoci nessun testimone.

Sembra molto difficile quindi riuscire a individuare un responsabile, anche perché sul luogo non è installata neppure una telecamera a controllare la zona. Al riguardo il sindaco fa sapere che la volontà di installare delle telecamere di sorveglianza il comune la ha da tempo, le risorse del bilancio, sempre più scarse, non sono però sufficienti.

Questo il fatto. Episodi simili però non sono isolati. L’italia è piena di discariche abusive a cielo aperto, grandi e piccole, stabili o temporanee, e conosciute dalle autorità e dalla gente del luogo. Un modo, non l’unico, per arginare il problema sarebbe quello di installare delle telecamere che registrino gli accessi in modo da risalire a chi vi immette abusivamente dei rifiuti, ancora di più se pericolosi come quelli contenenti amianto.

Non è certo una soluzione definitiva e valida in ogni caso. Ci sono però delle situazioni che si presterebbero a questo tipo di controllo. Sicuramente a volte la difficoltà nell’adottarle sta proprio nei risicati bilanci dei nostri comuni, che vedono come prime altre priorità. Altre volte la responsabilità può essere invece ricercata nella mancanza di volontà o nell’incapacità di implementare nuove soluzioni.