Nuova mozione parlamentare per attuazione piano amianto

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E’ stata da poco votata in parlamento una importante mozione riguardo all’amianto e di conseguenza anche all’eternit, essendo l’amianto presente sul territorio italiano soprattutto in forma di eternit. La mozione, che ha avuto il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, riguarda una serie di iniziative a favore delle vittime dell’amianto e dei loro parenti, così come altre decisioni atte a favorire la bonifica da eternit e più in generale amianto sul nostro territorio.

La mozione impegna il governo in ambito al “Piano Amianto” a intraprendere le iniziative necessarie per aumentare le risorse disponibili per il Fondo nazionale amianto. Tali risorse dovranno servire per rendere accessibili le prestazioni del fondo non solo a chi è incorso in una patologia causata dall’esposizione ad amianto, ma anche ai suoi familiari.

Altro obbiettivo è quello di escludere dal patto di stabilità i costi derivanti da interventi di bonifica e di smaltimento dell’amianto. Altre iniziative dovranno poi essere intraprese per regolamentare, in accordo con le regioni, le raccolte di amianto in piccole quantità che, per ovvie ragioni, sono spesso le più frequenti e anche quelle che comportano il costo maggiore al metro quadro, o comunque per unità di misura utilizzata. Sempre in accordo con le regioni si prevede di mettere in essere dei piani per l’individuazione di siti di smaltimento di materiali contenenti amianto e per la realizzazione di  campagne di informazione sulle patologie correlate all’esposizione all’amianto e sulle diverse misure di prevenzione e di diagnosi precoce oggi disponibili.

Questa azione del parlamento si situa sulla linea tracciata da altre precedenti decisioni in materia di tutela dell’ambiente e dei cittadini dai danni provocati dall’amianto. E non è certo qualcosa di trascurabile o di cui si potrebbe fare a meno. In un paese dove ancora esistono quasi 30 milioni di tonnellate di eternit da mettere in sicurezza, e dove tutte le regioni, alcune molto e altre meno, sono in ritardo rispetto ai piani di bonifica dall’amianto, decisioni come questa non sono solo ben venute, ma assolutamente necessarie. Sono anzi ancora e sempre troppo poche. E’ infatti altamente auspicabile una spinta maggiore da parte di governo e parlamento in tal senso. Una spinta che dia una vigorosa accelerazione a quello che è il lento processo verso un territorio nazionale completamente bonificato dall’amianto.