La FIOM chiede chiarezza sulle bonifiche amianto all’ILVA di Taranto

News on 25 May , 2016

La richiesta di un incontro per discutere dell’amianto nello stabilimento dell’ILVA di Taranto è la richiesta fatta pervenire dalla FIOM CGIL di Taranto a tutti i parlamentari eletti in quella città.

La richiesta in questione fa seguito ad una lettera che la stessa organizzazione sindacale aveva inviato ai tre commissari straordinari assegnati all’ILVA, Carruba, Gnudi e Laghi, riguardante la comunicazione di informative ai lavoratori dello stabilimento sui programmi di bonifica e smaltimento dell’amianto, comprendenti 180 interventi per un totale di 1700 tonnellate di amianto e composti, tra cui eternit.

Con tali azioni la FIOM intende portare all’interno di un discorso e di un confronto trasparente e condiviso, una importante e delicata questione che deve vedere coinvolte tutte le parti interessate, in primis i lavoratori stessi, essendo coloro che maggiormente hanno interesse alla tutela della salute e a un ambiente lavorativo sicuro sotto tutti i punti di vista.

Le richieste di chiarezza della FIOM ai parlamentari di Taranto riguardano in particolare la comunicazione di dati precisi sulla quantità di amianto oggetto degli interventi di bonifica e smaltimento, sul numero degli operai che lavoreranno nei diversi interventi, sui tempi di esposizione all’amianto e sulle misure di prevenzione impiegate a tutela della salute dei lavoratori stessi.

L’azione della FIOM è sicuramente un atto lodevole e condivisibile, non solo per l’importanza in sé, ma anche per il suo valore simbolico. L’ILVA è infatti recentemente stata al centro dell’attenzione pubblica a causa di grandi e gravi omissioni connesse con la tutela della salute di cittadini ed operai. Chiedere che tutto quello che l’ dentro avviene, in particolare in tema di salute, sia chiaro e trasparente è quindi anche un atto di responsabilità e sensibilizzazione dei cittadini per temi delicati quanto quello dell’amianto e più in generale dei rifiuti pericolosi.