Fermato autocarro con quintali di eternit ad Aprilia

News on 7 Sep , 2015

Un altro esempio di quello che è il brutto e preoccupante fenomeno dello smaltimento di eternit abusivo, è quello di recente capitato nei pressi di Aprilia, provincia di Latina, che vede coinvolti due uomini, uno italiano e uno moldavo. I due sono stati fermati a bordo di un autocarro dagli agenti della Polstrada, insospettiti dal fatto che l’autocarro su cui viaggiavano, pareva carico oltremisura.

Il controllo ha subito mostrato che sotto una leggero strato di materiale inerte, erano nascosti diversi quintali di pannelli di eternit. A questo punto è immediatamente scattato il protocollo di sicurezza e quasi subito due equipaggi della polizia locale di Aprilia assieme a del personale dell’Arpa Lazio, hanno iniziato le ricerche per individuare il luogo di provenienza del materiale, che si è scoperto essere situato ad Aprilia, nei pressi di una villa in fase di ristrutturazione. L’intera area è stata quindi sequestrata e messa in sicurezza, in attesa che una apposita bonifica venga eseguita.

Da rilevare anche che il veicolo usato per il trasporto era privo di assicurazione e che il conducente era sprovvisto del documento per il trasporto di rifiuti speciali, cosa che fa presupporre che l’eternit sarebbe stato abbandonato abusivamente nelle campagne on in qualche discarica a cielo aperto.

Purtroppo quasi ogni giorno si vedono capitare episodi come questo, e la cosa preoccupante è che quelli scoperti sono solo una parte di tutti quelli che quotidianamente avvengono sul territorio italiano. Le forze dell’ordine, in questo caso come in moltissimi altri, sono intervenute con efficacia e tempismo, ma da sole non possono certo arginare un fenomeno così diffuso e non semplice da individuare. A parte misure sempre più serie da parte del governo e delle istituzioni locali, assieme alla messa in funzione di strumenti di controllo e monitoraggio, quali ad esempio telecamere di sorveglianza, occorre che tutti i cittadini si attivino per cercare di combattere misfatti di questo tipo. E non solo con richieste allo stato di maggiore attenzione ma soprattutto con una partecipazione attiva, che ad esempio veda i cittadini segnalare immediatamente chi tratta l’eternit in maniera non conforme alla legge, anche se si tratta del proprio vicino, invece che chiudere gli occhi, come non di rado succede.