Rifare il tetto dopo lo smaltimento: costi ragionati

Nella maggior parte dei casi ad un intervento di rimozione e smaltimento di una copertura in eternit, segue la costruzione di una nuova copertura che va a sostituire la precedente garantendone le stesse funzionalità. I casi in cui l’eternit non viene rimosso, ma solo messo in sicurezza con tecniche quali il confinamento e mantenuto in loco in modo che, in molti casi, mantenga le sue funzionalità, sono infatti una piccola parte del totale degli interventi sull’eternit.

Per questa ragione la questione del rifacimento del tetto è il principale problema che si presenta a chi esegue un intervento di rimozione e definitivo smaltimento della vecchia copertura in eternit. E come in moltissimi altri tipi di intervento, il problema maggiore che si affronta è quello di conoscere quali sono i prezzi di mercato per rifare completamente il tetto, a seconda delle particolari caratteristiche desiderate, in modo da poter scegliere l’azienda di costruzioni che offre le migliori condizioni e contenere il più possibile i costi. Adesso ci occuperemo quindi di analizzare i costi per la costruzione di una copertura in maniera ragionata e dettagliata.

I COSTI PER RIFARE IL TETTO

Di seguito riportiamo quelli che sono i prezzi medi di mercato per le diverse voci che possono rientrare in un intervento di rifacimento del tetto. Per ogni voce forniamo diverse possibili soluzioni, che presentano costi diversi tra di loro, in ragione delle diverse caratteristiche funzionali ed estetiche, che la particolare soluzione garantisce. La scelta di una soluzione rispetto alle altre, dipenderà chiaramente sia dalle particolarità dell’immobile su cui si interviene, sia dalle caratteristiche desiderate nella nuova copertura, così come dalle risorse che si è programmato di investire.

Le principali tra le voci riportate, sono quelle che dovrebbero rientrare in ogni preventivo ragionato e a voci separate, proposta da una impresa di costruzioni. Nelle voci non compare quella della progettazione della copertura. Il motivo è che nella maggior parte dei casi non viene realizzato alcun progetto, dato che la struttura su cui si interviene è quella del vecchio tetto che viene mantenuta tale e quale. In alcuni casi di interventi più complessi, dove alla realizzazione della nuova copertura si affiancano ulteriori interventi, quali ad esempio la realizzazione nel tetto di condotti di aerazione e simili, o addirittura modifiche strutturali importanti, il progetto diventa necessario e i relativi costi devono essere riportati nel preventivo.

COPERTURA DI BASE

Lastre
– zincate non coibentate: 9 Euro/mq
– con 3 cm di coibentazione: 14-15 Euro/mq
– con coibentazioni maggiori: 14-15 Euro/mq + 1,5 Euro/mq per ogni cm di coibentazione in aggiunta ai 3 cm di base

– posa in opera [necessaria e valida per tutti i tipi di lastre]: 10 Euro/mq

Tegole classiche
– coppi: da 16 Euro/mq a 26 Euro/mq a seconda del modello scelto
– tegole portoghesi: 28 Euro/mq
– tegole marsigliesi: 28 Euro/mq

– posa in opera [necessaria e valida per tutti i tipi di tegola]: 10 Euro/mq

Tegole in cemento
I modelli più diffusi sono quelli dell’azienda “Wierer” che ha in pratica il monopolio del mercato.
I costi vanno da 1,20 sino a 4 Euro per singola tegola. Il costo al metro quadro, è quindi fortemente dipendente dal modello scelto. La posa in opera si aggira sui 5 Euro/mq.

Gronde
– in lamiera zincata pre-verniciata: 25 Euro/m
– in alluminio: 30 Euro/m
– in acciaio: 32 Euro/m
– in rame: 35 Euro/m

OPTIONAL

– condotti di areazione: 80-120 Euro/m
– fermaneve: 5-6 Euro/m
– ferma passeri: 5-6 Euro/m
– camino prefabbricato: 250-400 Euro
– lucernario: 140-180 euro

A tali costi si deve sommare il costo dell’impalcatura, in non pochi casi necessaria. Tale costo può andare dagli 800 sino a circa 3-4.000 Euro, a seconda dell’altezza e della grandezza dell’area da ricoprire.

Essendo i valori riportati quelli medi di mercato, devono essere presi solo come indicazione di base. Ciò che realmente si riuscirà ad ottenere da un’impresa di costruzioni, dipende da vari fattori, tra cui ad esempio l’area geografica in cui opera l’impresa, dato che tra zona e zona, i prezzi medi possono variare considerevolmente. Non ultimo fattore è poi quello delle politiche commerciali dell’impresa di costruzione. Anche qui possono esserci consistenti differenze, tra imprese che operano nella stessa area. La richiesta di più preventivi a imprese diverse, diventa quindi una strategia quasi necessaria per ottenere le migliori condizioni, a parità di materiali e di qualità della manodopera.

DETRAZIONI

Chi affronta la realizzazione di un nuovo tetto, può usufruire di due tipi di detrazioni, quelle per interventi di ristrutturazione e quelle per interventi di riqualificazione energetica. Le prime, benché richiedenti alcuni requisiti, sono disponibili in genere per qualsiasi intervento di ristrutturazione e danno diritto ad una detrazione fiscale del 50%.

Le seconde si rivolgono invece specificamente agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e danno diritto ad una detrazione del 65%. Sono però chiaramente utilizzabili, nella fattispecie del caso, solo quando il rifacimento del tetto comporta un sufficiente risparmio energetico nell’immobile su cui si interviene, ad esempio nei casi in cui si ottiene un buon miglioramento dell’isolamento termico del tetto.