Eternit: rimozione o bonifica in loco?

Generalmente, riguardo all’eternit, si sente parlare di rimozione e smaltimento, termini con cui si intende il trasporto e la definitiva collocazione del materiale in una apposita discarica. Interventi che quindi implicano non solo il costo dello smaltimento stesso, ma anche quelli dello smontaggio e del trasporto dell’eternit alla discarica. A questi, non di rado si deve aggiungere il costo per la realizzazione di una una copertura sostitutiva a quella di eternit, dovendo gli spazi rimasti scoperti essere necessariamente ricoperti per poter essere ancora utilizzati.

Il costo totale di uno smaltimento a volte viene quindi ad essere anche di una certa entità. Per questo a volte si preferisce una soluzione più contenuta e meno costosa. Stiamo parlando della bonifica in loco. Questa soluzione prevede di mantenere l’eternit dove si trova, bonificandolo sul posto, con particolari tecniche a cui accenneremo più sotto, che possono anche variare da caso a caso.

Il principale vantaggio di una scelta di questo tipo è la possibilità di mantenere in uso l’eternit bonificato. Nel caso di una tettoia, che per questo tipo di intervento è quello in assoluto più comune, è ad esempio possibile continuare ad utilizzare le sue funzioni di copertura, senza avere particolari cambiamenti tra il prima e il dopo. In questo modo, la spesa per una nuova copertura viene evitata con un ottimo vantaggio sul costo finale dell’operazione.

Bisogna però subito dire che una bonifica in loco è un intervento i cui risultati, per quanto durevoli, non sono mai definitivi. Arriverà il momento, magari dopo 5 o 10 anni, in cui un vero e definitivo intervento di smaltimento si renderà necessario. Altra cosa da aggiungere è che ad una bonifica di questo tipo si presta dell’eternit il cui stato di conservazione non presenta gravi problemi. Nel caso di eternit con un alto livello di degrado, una operazione del genere rischia di rivelarsi quanto meno sconveniente dal punto di vista economico, se non addirittura inutile, dato che dopo un tempo relativamente breve si renderbeb necessario un vero intervento di rimozione.

Tra le tecniche utilizzate per la bonifica in loco, la principale è quella dell’incapsulamento. E’ una tecnica con cui si riveste l’eternit verniciandolo con apposite sostanze. Queste sostanze creano attorno ai manufatti trattati una sorta di rivestimento protettivo che isola il materiale dall’ambiente ed evita che le fibre di amianto si stacchino dalla matrice di cemento e si disperdano nell’aria.

Per quanto riguarda i risparmi che una soluzione del genere presenta rispetto alla rimozione, è difficile dare dei dati precisi. Facendo il caso di una di un intervento che prevede dei costi per la rimozione e per la successiva costruzione di una nuova copertura, il rapporto è circa di uno a 4. Facendo quindi l’esempio di una tettoia, se un intervento di rimozione/smaltimento e successiva costruzione di una nuova copertura verrebbe a costare 10.000 Euro, il corrispondente intervento di bonifica in loco costerebbe all’incirca 2.500/3000 Euro.