Fibrocemento ecologico

Chi deve intervenire su dell’eternit, in particolare nel caso di una copertura, si trova molto spesso a chiedersi che soluzione adottare, in modo da ottenere, ad intervento compiuto, un risultato che conservi le principali funzionalità del manufatto su cui si deve intervenire.

Avevamo già visto una soluzione in questo senso, quella del confinamento, praticabile però nel caso di una bonifica in loco e non di un definitivo smaltimento.

Una soluzione, adottabile invece nel caso di un verio e proprio smaltimento, è data dal fibrocemento ecologico. Si tratta di un materiale, già in commercio da molti anni (1994), costituito da una matrice di cemento e da fibre di origine naturale e sintetica. Tali fibre hanno in questo composto le funzioni che l’amianto aveva nell’eternit, e in particolare garantiscono una buona tenuta alle forze di trazione.

Il fibrocemento ecologico ha però una struttura più complessa di quella dell’eternit, essendo costituito non da uno ma da molteplici strati di materiale, che vengono giustapposti e compressi per aumentarne la resistenza.

Grazie alla sua struttura il fibrocemento ecologico dispone delle principali caratteristiche che avevano decretato il grande successo dell’eternit: leggerezza, durata, modellabilità e costi contenuti, caratteristiche sia di tipo meccanico che estetico. Per questo con esso è possibile realizzare diversi tipi di manufatti edilizi, anche se il principale impiego risiede ovviamente nella costruzione di lastre per coperture, proprio come un tempo succedeva per l’eternit.
Tali lastre sono reperibili in molte forme, dimensioni e colori, e vengono utilizzate sia in ambito residenziale che industriale. Altri tipi di manufatti realizzati i fibrocemento sono ad esempio i serbatoi per l’acqua e tubi e canne per ventilazione.

E’ bene comunque far notare che il fibrocemento ecologico, benchè di lunga durata, non presenta la longevità dell’eternit. La sua durata, sembra infatti attestarsi sui 10-15 anni, mentre quella dell’eternit, in situazioni con condizioni ambientali e atmosferiche medie, arriva senza problemi ai 20 anni.

Il fibrocemento ecologico, per sua natura, assorbe facilmente l’acqua e altrettanto facilmente la lascia evaporare. Tale caratteristica è in molti casi vantaggiosa perché permette una veloce evaporazione dell’umidità. In ambienti particolarmente freddi può però costituire un problema perché in certi periodi l’acqua può gelare e aumentare di volume diventando ghiaccio, cosa che crea delle forze interne che tendono a disgregare il materiale. Tale problema si presenta in particolare quando il fibrocemento ha avuto una lavorazione non ottimale, ed era più evidente nel fibrocemento degli inizi.

Se si eccettua la questione appena descritta, oggigiorno come si diceva di limitata portata grazie anche alle diverse soluzioni adottate da produttori e costruttori, si può dire che il fibrocemento ecologico è un materiale testato e ampiamente utilizzato, che ha dato soddisfacenti prove di sé. Per questo può essere la soluzione più indicata nei casi in cui una vecchia copertura di eternit sia stata smantellata e smaltita e vi sia la necessità di una copertura nuova che conservi le funzionalità di quella precedente e che sia realizzabile a costi relativamente contenuti.