Eternit: ecco i pericoli per la salute

La ragione principale per cui sono ormai moltissimi coloro che hanno già effettuato un intervento di smaltimento eternit nel proprio immobile o che hanno intenzione di farlo, è costituita dai pericoli che l’eternit presenta per la salute.

Per capire quali sono i problemi che l’eternit costituisce per la salute è bene avere presente di “cosa è fatto” l’eternit stesso. Come abbiamo detto altre volte, l’eternit non è altro che un composto di cemento e di fibre di amianto. Le fibre di amianto conferiscono all’eternit una buona compattezza, resistenza alla trazione ed elasticità, che il cemento di per sé ha invece i grado molto minore. Per questo l’eternit è anche chiamato fibrocemento.

Il problema per la salute è chiaramente costituito dalla componente dell’amianto. Con il tempo infatti il cemento che tiene assieme e ingloba le fibre di amianto tende a deteriorarsi, diventando più friabile e presentando crepe e altri segni di deterioramento superficiale. In questo modo le fibre di amianto, a seguito di sollecitazioni ambientali di diversa natura, si liberano dal cemento e si disperdono nell’aria, con il pericolo di venire inalate attraverso la respirazione da chi si trova nelle vicinanze.

E’ questo il motivo per cui la produzione, il commercio e l’utilizzo dell’eternit sono stati vietati da ormai più di venti anni.
Si tenga comunque presente che, per le ragioni illustrate, non tutto l’eternit è di per sé attualmente pericoloso. La pericolosità è infatti data dall’eternit che presenta un livello di degrado sufficientemente avanzato e che quindi ne compromette la compattezza della matrice di cemento.

Detto questo è chiaro come siano soprattutto i soggetti che più, per diverse ragioni, hanno a che fare con l’eternit, quelli che maggiormente rischiano di sviluppare problemi per la salute ad esso correlati. Tra questi ci sono innanzitutto gli operatori delle aziende che trattano l’eternit, in particolare quelle di bonifica e smaltimento dell’amianto. Poi vi sono tutti coloro che vivono o comunque si trovano, nei pressi di eternit con un alto livello di degrado ed esposti per tempi sufficientemente lunghi alle fibre di amianto liberate nell’aria.

Chi si trova in tali condizioni, ha una probabilità più elevata, di inalare le fibre volatili di amianto staccatesi dall’eternit e di sviluppare le malattie che l’amianto può provocare. Tra queste le principali sono l’asbestosi, il mesotelioma pleurico, le placche pleuriche e i tumori ai polmoni o ad altri organi.

Tra tutte queste è l’asbestosi ad essere specifica dell’amianto, a cui deve anche il suo nome, essendo l’asbesto un’altra denominazione dell’amianto. E’ una malattia che presenta un decorso molto lungo, anche 10 – 15 anni, ma che causa nel tempo una diminuzione sempre maggiore dell’elasticità dei polmoni e una conseguente minore capacità respiratoria, che alla fine può portare anche alla morte.